Alessandra Galasso is a curator, writer and university professor based in Milan. Born in Genoa and raised in Canada, she moved back to Italy when she was ten. She gained a master’s degree in Political Sciences from the University of Milan and a master’s degree in curatorial studies from the École du Magasin, Grenoble (France). Since then she has been Exhibition Coordinator at P.S.1 The Institute for Contemporary Art (today MoMA/PS1), LIC, New York (US); Chief Curator at MAGASIN, CNAC-Centre national d’art contemporain in Grenoble (France); Associate Curator at Museo del Novecento in Milan (Italy); Artistic Director of Villa Reale di Monza (Italy). Alessandra Galasso has curated and coordinated over fifty exhibitions and contributed texts and essays to numerous art magazines, monographs and exhibition catalogues. 

Alessandra Galasso is Professor of Semiotics of Fashion, Fashion Anthropology and History of Applied Arts at NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Milan. 

She collaborates as an English Editor with Allemandi Publishing in Turin and is a member of ICOM, International Council of Museums. 

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To me, writing, curating exhibitions, and teaching are all means of communicating ideas that are worth investigating and appreciating through their aesthetic outputs. Of all art forms, today fashion is undoubtedly one of the most inclusive and cross-disciplinary, a laboratory where one can continuously break the rules and experiment with new ideas. By questioning and reshaping the body, fashion questions and reshapes society. Eventually, fashion is a way of channeling dreams. Expanding one’s knowledge, transmitting it to others and dreaming of creating beautiful and meaningful things that change the way we think is what I have always been looking for since,
to put it in Ennio Flaiano’s words, “Who refuses to dream is left masturbating with reality.”


Alessandra Galasso è una curatrice, scrittrice e docente universitaria che vive a Milano. Nata a Genova e cresciuta in Canada, è tornata in Italia quando aveva dieci anni. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Milano ha conseguito un master in studi curatoriali all’École du Magasin di Grenoble (Francia). Da allora è stata Exhibition Coordinator presso il P.S.1 The Institute for Contemporary Art (oggi MoMA / PS1), LIC, New York (Stati Uniti); Chief Curator presso il MAGASIN, CNAC-Centre national d’art contemporain di Grenoble (Francia); Curatore Associato al Museo del Novecento di Milano (Italia); Direttore artistico della Villa Reale di Monza (Italia). Alessandra Galasso ha curato e coordinato oltre cinquanta mostre e contribuito con testi e saggi a numerose riviste d’arte, monografie e cataloghi di mostre.

Alessandra Galasso insegna semiotica e antropologia della moda e storia delle arti applicate alla NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Milano.

Collabora come editor inglese con la casa editrice Allemandi di Torino ed è membro dell’ICOM, International Council of Museums.

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Per me, scrivere, curare mostre e insegnare sono tutti strumenti per comunicare idee che valgono la pena di essere studiati e apprezzati attraverso la produzione di oggetti estetici. Di tutte le forme d’arte, oggi la moda è senza dubbio tra le più inclusive e interdisciplinarie, un laboratorio in cui è possibile infrangere continuamente le regole e sperimentare nuove idee. Mettendo in discussione e rimodellando il corpo, la moda interroga la società proponendo nuovi modelli estetico-culturali. La moda è infine un modo per canalizzare i sogni. Espandere la propria conoscenza, trasmetterla agli altri e sognare di creare cose belle e significative che cambiano il modo in cui pensiamo è ciò che ho sempre cercato di fare perché, per dirla con le parole di Ennio Flaiano, “Chi rifiuta di sognare è costretto a masturbarsi con la realtà.”